{"id":9582,"date":"2020-01-26T19:39:26","date_gmt":"2020-01-26T18:39:26","guid":{"rendered":"https:\/\/taste-italy.be\/?p=9582"},"modified":"2020-01-26T19:39:26","modified_gmt":"2020-01-26T18:39:26","slug":"treviso-se-la-vedi-ti-innamori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/taste-italy.be\/agenda\/2020\/01\/26\/treviso-se-la-vedi-ti-innamori\/","title":{"rendered":"Treviso, se la vedi ti innamori!"},"content":{"rendered":"<p><em>Auteur: Alessandra Baggio<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Una gentilissima struttura medievale in giuoco bizzarro con le chiare acque dei fiumi che l&#8217;attraversano e n\u00e9 le distruzioni di guerre n\u00e9 il cattivo gusto degli uomini riescono ancora a tramutare.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Da queste parole del celebre scrittore trevigiano Giovanni Comisso, traspare la vera anima di Treviso, piccola citt\u00e0 dove il passato si mostra glorioso con i suoi monumenti e le ricche facciate dei palazzi, e dove la vita scorre al ritmo [simple_tooltip content=&#8217;Qualcosa che si ripete e si ripropone in modo costante e sempre uguale.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>inesorabile<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] del fiume che l\u2019attraversa.<\/p>\n<p>Treviso \u00e8 il capoluogo della sua omonima provincia. Essa si trova [simple_tooltip content=&#8217;Inserita, racchiusa nel mezzo di qualcosa.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>incastonata<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] nel mezzo della regione Veneto, tra le dolomiti bellunesi e la laguna veneziana. \u00c8 quindi un luogo caratterizzato da una vasta diversit\u00e0 geografica, con le colline famose per il vino Prosecco che la coronano a nord e la pianura nella zona sud, famosa per [simple_tooltip content=&#8217;Piante coltivate negli orti a scopo alimentare. Esempi di ortaggi sono: pomodori, lattuga, patate.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ortaggi<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] quali il [simple_tooltip content=&#8217;Il radicchio rosso di Treviso \u00e8 una tipologia di ortaggio caratterizzato da un colore rosso scuro intenso e striature bianche. Dalla forma molto particolare, quasi ad assomigliare ad un fiore, \u00e8 composto da germogli molto croccanti. Tipico del periodo invernale. &#8216;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>radicchio<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] e gli asparagi di Badoere e Cimadolmo.<br \/>\nLe origini di questa citt\u00e0 sono antichissime, tant\u2019\u00e8 che il primo [simple_tooltip content=&#8217;L\u2019atto di stabilirsi ed abitare per la prima volta in un luogo.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>insediamento<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] risale all\u2019et\u00e0 del Bronzo. La fertilit\u00e0 del terreno, i numerosi boschi e l\u2019abbondante presenza di acqua, resero il territorio un luogo ideale per numerosi popoli, come i Galli e i Romani.<br \/>\n\u00c8 nel 49 a. C., sotto il dominio romano, che l\u2019insediamento urbano ricevette il titolo di citt\u00e0 e venne denominata Tarvisium: da questo momento, la citt\u00e0 visse una fioritura culturale e artistica sotto la dominazione di popoli che l\u2019hanno invasa e governata.<br \/>\nNel 1164 ricevette lo statuto di libero comune e duecento anni dopo, nel 1339, fu la prima citt\u00e0 del Veneto ad aderire autonomamente alla Repubblica ducale di Venezia.<br \/>\nLa citt\u00e0 sub\u00ec un grave colpo durante la seconda guerra mondiale quando, il venerd\u00ec santo del 7 aprile 1944, venne bombardata massivamente dagli aerei degli alleati. Questo disastro provoc\u00f2 all\u2019incirca 1600 vittime e il danneggiamento della stragrande maggioranza dei monumenti artistici e dei palazzi cittadini.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Treviso \u00e8 formata da un [simple_tooltip content=&#8217;Insieme di vie e stradine che sembrano formare un labirinto.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>dedalo<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] di strade e viuzze che si snodano all\u2019interno di una [simple_tooltip content=&#8217;L\u2019insieme delle fortificazioni che vanno verso i limiti estremi di una citt\u00e0 o di un castello, percorrendo tutto il perimetro.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>cinta<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] muraria di epoca medievale. Le mura avevano una funzione difensiva: proteggere la citt\u00e0 da eventuali attacchi di popoli nemici; per questo motivo, per rafforzare la difesa, un torrente artificiale [simple_tooltip content=&#8217;Stringe a s\u00e9, racchiude.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>accinge<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] i 4 km di mura. Diventate il parco cittadino della citt\u00e0, luogo prediletto dei Trevigiani per fare lunghe passeggiate o per partecipare a concerti nel periodo estivo, lungo le mura \u00e8 ancora oggi ben visibile il ruolo che avevano. Si possono scovare, infatti, tra le porte che servivano all\u2019accesso alla citt\u00e0, le [simple_tooltip content=&#8217;Finestre lungo le mura di una fortificazione dalle quali sparano i cannoni.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>cannoniere<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] ed altri paramenti militari.<\/p>\n<p>Forte \u00e8 l\u2019influenza veneziana nella citt\u00e0, dagli echi architettonici, con le iconiche [simple_tooltip content=&#8217;Tipo di finestra tipicamente Veneziana, \u00e8 divisa verticalmente in tre aperture, divisa da due colonnine su cui poggiano tre archi.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>finestre a trifora<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] e con la costante presenza del leone alato di San Marco in tanti palazzi pubblici. Ed \u00e8 proprio da un\u2019isola veneziana che prende il nome un luogo simbolo della citt\u00e0: i Buranei (in italiano Buranelli). Questo magico luogo, dove le fronde dei [simple_tooltip content=&#8217;Alberi ornamentali che raggiungono un\u2019altezza di 10\/15 metri, hanno i rami molto sottili che ricadono verso il basso.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>salici piangenti<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] e le facciate colorate dei palazzi si riflettono nelle placide acque del corso d\u2019acqua che l\u2019attraversa, venne chiamato in questa maniera in onore degli abitanti di Burano. Questi, abili navigatori e trasportatori di merci da tutto il mondo, usavano le case in questo luogo peculiare della citt\u00e0 per [simple_tooltip content=&#8217;Immagazzinare, conservare in un magazzino.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>stoccare<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] beni e prodotti. Da [simple_tooltip content=&#8217;Semplicemente, che \u00e8 cos\u00ec come appare.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>mero<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] luogo di lavoro e di scambio, \u00e8 diventato oggi uno degli [simple_tooltip content=&#8217;Luoghi molto belli, appaganti alla vista.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>scorci<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] pi\u00f9 suggestivi.<\/p>\n<p>Il cuore nevralgico \u00e8 Piazza dei Signori, luogo preferito dei Trevigiani per quattro ciacoe (versione dialettale per \u201cchiacchiere\u201d) e uno spritz, l\u2019aperitivo veneto per eccellenza. Ad incorniciare la piazza ci sono tre palazzi di epoca medievale: il Palazzo della Prefettura, la Torre Civica campanaria ed il Palazzo dei Trecento, [simple_tooltip content=&#8217;Fondamentali, essenziali.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>cardini<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] della vita cittadina comunale. Il Palazzo dei Trecento era luogo di riunione del consiglio comunale, mentre il Palazzo della Prefettura era il luogo di residenza del Podest\u00e0, antica figura equiparabile ai giorni nostri al sindaco. Il podest\u00e0, affinch\u00e9 garantisse scelte imparziali nello svolgimento del suo ruolo, doveva provenire da una localit\u00e0 al di fuori della citt\u00e0 di Treviso. Ancora tutt\u2019oggi questi palazzi rappresentano luogo di ritrovo della vita politica cittadina.<br \/>\nLa piazza tuttora porta visibili le ferite dei bombardamenti del 1944: durante il restauro, si decise infatti di marcare sulle facciate dei palazzi le parti ricostruite con un segno nero.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio da Piazza dei Signori che parte la via principale: il Calmaggiore. Il nome deriva dal latino \u2018Callis maior\u2019 ed in epoca romana questa via coincideva con il \u2018Cardo Maximum\u2019. Strada interamente incorniciata da storici portici, conduce ad altri luoghi salienti della citt\u00e0. Uno di questi \u00e8 la Fontana delle Tette. La fontana si presenta come un mezzo busto di donna che si regge i seni, dai quali [simple_tooltip content=&#8217;La fuoriuscita di un liquido in grande quantit\u00e0.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>sgorga<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] l\u2019acqua. Ad oggi \u00e8 diventata la meta prediletta di numerosi turisti per scattare foto spiritose, ma ben pi\u00f9 serie sono le sue origini. In seguito ad una catastrofica [simple_tooltip content=&#8217;Periodo di tempo caratterizzato da una totale assenza di acqua e di precipitazioni.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>siccit\u00e0<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] che colp\u00ec Treviso nel 1559, il podest\u00e0 ordin\u00f2 di costruire una fontana in marmo che celebrasse l\u2019abbondanza. Ma anticamente dai seni non sgorgava acqua, bens\u00ec del vino bianco e del vino rosso. Ogni autunno, per festeggiare la nomina di un nuovo podest\u00e0, la fontana [simple_tooltip content=&#8217;Far fuoriuscire un liquido, sinonimo di sgorgare.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>stillava<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] vino per tre giorni consecutivi, trasformando cos\u00ec questo [simple_tooltip content=&#8217;Rito, celebrazione in onore di qualcuno o per celebrare e ricordare un avvenimento.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>rito propiziatorio<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] in tradizione che cess\u00f2 solamente nel 1797 alla caduta della Repubblica di Venezia.<\/p>\n<p>Alla fine del Calmaggiore si trova il Duomo, la chiesa principale della citt\u00e0. Edificio originario del XI secolo, ma ricostruito nel XVIII secolo, \u00e8 caratterizzato da una facciata tipicamente neoclassica, con la sua ampia scalinata che si protrae nella piazza circostante. Ci\u00f2 che lo rende unico sono le sette cupole che la sovrastano, quasi [simple_tooltip content=&#8217;Ricordare, essere somiglianti a qualcosa.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>riecheggiando<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] la famosa architettura della chiesa di San Marco a Venezia.<\/p>\n<p>Luogo simbolo del potere dei nobili durante il periodo del Libero Comune \u00e8 la Loggia dei Cavalieri. Questa struttura che si mostra come un [simple_tooltip content=&#8217;Struttura architettonica contornata da arcate che la aprono verso l\u2019esterno.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>loggiato<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] affrescato, fungeva da punto di incontri istituzionali dai rappresentanti del governo locale in epoca medievale. Negli anni, la Loggia dei Cavalieri sub\u00ec numerosi cambiamenti diventando dapprima magazzino per le merci fino a cadere in stato di completo abbandono. \u00c8 soltanto dopo i gravi danni [simple_tooltip content=&#8217;Fatti, provocati da.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>arrecati<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] in seguito al bombardamento della seconda guerra mondiale che si decise di restaurarla per portarla ai suoi antichi splendori.<\/p>\n<p>Luogo unico e imperdibile \u00e8 la Pescheria. Situata su un isolotto artificiale, venne costruita nel 1800 per trasferirci il mercato del pesce cittadino per motivi igienici, in modo tale da allontanare gli sgradevoli odori dall\u2019allora centro urbano. Questo luogo oggi \u00e8 [simple_tooltip content=&#8217;Cuore della citt\u00e0, luogo principale e pi\u00f9 importante.&#8217;] <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>centro nevralgico<\/strong><\/span>[\/simple_tooltip] della vita sociale dei Trevigiani, attorniati da una miriade di tavolini di osterie e ristoranti storici.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Treviso \u00e8 servita dall\u2019aeroporto di Treviso Canova Sant\u2019Angelo e quindi facilmente raggiungibile dal Belgio grazie a collegamenti giornalieri da Zaventem e Charleroi serviti da Ryanair.<br \/>\nPer cui zaino in spalla e lasciatevi trasportare dalle bellezze che la citt\u00e0 ha da offrire!<\/p>\n<p>Alessandra BAGGIO<\/p>\n<p>GLOSSARIO<\/p>\n<p>1. Inesorabile<br \/>\nQualcosa che si ripete e si ripropone in modo costante e sempre uguale.<\/p>\n<p>2. Incastonata<br \/>\nInserita, racchiusa nel mezzo di qualcosa.<\/p>\n<p>3. Ortaggi<br \/>\nPiante coltivate negli orti a scopo alimentare. Esempi di ortaggi sono: pomodori, lattuga, patate.<\/p>\n<p>4. Radicchio<br \/>\nIl radicchio rosso di Treviso \u00e8 una tipologia di ortaggio caratterizzato da un colore rosso scuro intenso e striature bianche. Dalla forma molto particolare, quasi ad assomigliare ad un fiore, \u00e8 composto da germogli molto croccanti. Tipico del periodo invernale.<\/p>\n<p>5. Insediamento<br \/>\nL\u2019atto di stabilirsi ed abitare per la prima volta in un luogo.<\/p>\n<p>6. Dedalo<br \/>\nInsieme di vie e stradine che sembrano formare un labirinto.<\/p>\n<p>7. Cinta<br \/>\nL\u2019insieme delle fortificazioni che vanno verso i limiti estremi di una citt\u00e0 o di un castello, percorrendo tutto il perimetro.<\/p>\n<p>8. Accinge<br \/>\nStringe a s\u00e9, racchiude.<\/p>\n<p>9. Cannoniere<br \/>\nFinestre lungo le mura di una fortificazione dalle quali sparano i cannoni.<\/p>\n<p>10. Finestre a trifora<br \/>\nTipo di finestra tipicamente Veneziana, \u00e8 divisa verticalmente in tre aperture, divisa da due colonnine su cui poggiano tre archi.<\/p>\n<p>11. Salici piangenti<br \/>\nAlberi ornamentali che raggiungono un\u2019altezza di 10\/15 metri, hanno i rami molto sottili che ricadono verso il basso.<\/p>\n<p>12. Stoccare<br \/>\nImmagazzinare, conservare in un magazzino.<\/p>\n<p>13. Mero<br \/>\nSemplicemente, che \u00e8 cos\u00ec come appare.<\/p>\n<p>14. Scorci<br \/>\nLuoghi molto belli, appaganti alla vista.<\/p>\n<p>15. Cardini<br \/>\nFondamentali, essenziali.<\/p>\n<p>16. Sgorga<br \/>\nLa fuoriuscita di un liquido in grande quantit\u00e0.<\/p>\n<p>17. Siccit\u00e0<br \/>\nPeriodo di tempo caratterizzato da una totale assenza di acqua e di precipitazioni.<\/p>\n<p>18. Stillava<br \/>\nFar fuoriuscire un liquido, sinonimo di sgorgare.<\/p>\n<p>19. Rito propiziatorio<br \/>\nRito, celebrazione in onore di qualcuno o per celebrare e ricordare un avvenimento.<\/p>\n<p>20. Riecheggiando<br \/>\nRicordare, essere somiglianti a qualcosa.<\/p>\n<p>21. Loggiato<br \/>\nStruttura architettonica contornata da arcate che la aprono verso l\u2019esterno.<\/p>\n<p>22. Arrecati<br \/>\nFatti, provocati da.<\/p>\n<p>23. 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